giovedì 12 gennaio 2012

Colpo a vuoto in difesa dei taxisti

La prospettiva di perdere un privilegio è sempre fonte di grandi proteste, tanto più grandi quanto più si protrae da tempo detto privilegio.

Di fronte all'eventualità di vedere liberalizzato il proprio settore, i taxisti sembrano pronti a provarle tutte, meglio ancora se si parla di vie poco ortodosse.

Qualcuno a La Stampa ha pensato di dare voce alle loro ragioni, ma il risultato, almeno dal titolo, non sembra esattamente a favore della categoria. Chi non sarebbe interessato alla liberalizzazione di un settore dove ogni 12 ore in auto si portano a casa 1.600 euro? Adesso è più facile capire il perchè di tanta paura verso il cambiamento.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Messa così tutti faremmo i taxisti per oltre 60 mila euro al mese. Vero è che i clienti dei taxi sono stabili o in diminuzione e la liberalizzazione dividere la torta. Per me non abbiamo bisogno di più taxi, ma di servizi innovativi come taxi collettivi o car sharing.